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Paragrafo 4 . L'opposizione all'assolutismo: l'Inghilterra puritana.

     
Mentre  in molti stati europei si verificava un notevole rafforzamento
del  potere regio, in Inghilterra, al contrario, dopo un duro  scontro
dalle implicazioni politiche, economiche e religiose, durato per tutto
il  secolo  diciassettesimo,  si sarebbe  imposta  un'altra  forma  di
governo: la monarchia parlamentare.
     Il  sistema  politico britannico, secondo quanto stabilito  dalla
Magna Charta concessa nel tredicesimo secolo, prevedeva che al sovrano
si  affiancasse, su convocazione regia, un parlamento composto da  due
camere,  quella  dei  Lords e quella dei comuni,  che  rappresentavano
rispettivamente la grande nobilt e la borghesia cittadina. Esso aveva
il  potere  di opporsi a certe decisioni della corona, soprattutto  in
materia fiscale.
     Alla  morte  di Elisabetta, avvenuta nel 1603, era succeduto  sul
trono  inglese,  in  mancanza  di un erede  diretto,  il  parente  pi
prossimo  della  regina, Giacomo Stuart (1603-1625), figlio  di  Maria
Stuarda  e re di Scozia. Nonostante che avesse ripudiato le precedenti
simpatie  per  il  Cattolicesimo, optando per un  forte  rafforzamento
della Chiesa anglicana, egli mostr disinteresse
     
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     e  disprezzo  per  il tradizionale equilibrio  politico  inglese,
cercando  di mettere fuori gioco il parlamento e di concentrare  nella
propria   persona  ogni  potere.  Inoltre  perseguit   le   minoranze
religiose,  come  i  cattolici e i calvinisti  inglesi,  i  cosiddetti
"puritani",  che si distinguevano per il loro rigorismo e  predicavano
la  necessit  di  "purificare" la Chiesa anglicana liberandola  dalle
strutture gerarchiche e dai legami con il potere politico. Suo  figlio
Carlo  primo  (1625-1649), trascinato nei conflitti sul continente  ed
impegnato  contro  la  Scozia, di tradizione calvinista,  aggrav  gli
attriti  con il parlamento. Quest'ultimo, che gli present inutilmente
una  Petizione dei diritti (1628), per ricordargli le proprie  antiche
prerogative, continu a negargli l'approvazione dei tributi  necessari
al  proseguimento di guerre impopolari. Cos a repentini  scioglimenti
dell'assemblea  si  susseguirono nuove ed inutili  convocazioni:  ogni
parlamento rifiutava sistematicamente l'appoggio al re.
     Dopo  un  ennesimo  rifiuto, nel 1642 il re ordin  l'arresto  di
alcuni  esponenti  parlamentari, provocando la  rivolta  dello  stesso
parlamento e l'inizio di una guerra civile. Dalla parte del sovrano si
schierarono  gli  esponenti  dell'alta  aristocrazia  e  della  Chiesa
anglicana, mentre a difesa dei diritti del parlamento si collocarono i
ceti  borghesi  e  gran parte della piccola nobilt  di  campagna,  la
gentry, di orientamento calvinista. I rivoltosi vennero soprannominati
"teste  rotonde" per l'uso di portare i capelli corti,  contrariamente
alla  moda  aristocratica. Fra gli elementi  rivoluzionari  emerse  un
gentiluomo  di campagna, rappresentante parlamentare di  Cambridge  ai
comuni  ed acceso puritano, Oliver Cromwell (1599-1658), che prima  si
distinse  comandando un corpo di cavalleria corazzata  disciplinato  e
fanatico,  gli  Ironsides  (fianchi di  ferro),  poi  riorganizz  con
criteri  di democraticit e di assoluta dedizione alla causa  puritana
l'intero  esercito  rivoluzionario, denominandolo  New  Model  Army  e
conducendolo   di   vittoria  in  vittoria.  Nel   1645   le   milizie
filomonarchiche furono definitivamente sconfitte ed il re  non  riusc
ad evitare la cattura.
     Ma  le  forze rivoluzionarie, pur vittoriose, erano profondamente
divise  al loro interno fra correnti politiche e sette religiose,  che
si  riproponevano  dalla  rivolta scopi  differenti.  Ai  parlamentari
moderati, favorevoli all'imposizione di una Chiesa di stato, anche  se
di  matrice  calvinista,  ed  al  compromesso  con  la  monarchia,  si
opponevano   gli   "indipendenti"  di   Cromwell,   che   propugnavano
l'instaurazione della repubblica e la libert di culto. Ma  a  poco  a
poco  emersero dal coacervo settario dei "puritani" gruppi  molto  pi
radicali, come i levellers (livellatori) e i diggers (zappatori),  che
vagheggiavano   l'uguaglianza  sociale,  rivendicando   il   suffragio
universale ed una sorta di collettivizzazione delle propriet.
     Forte  dell'appoggio dell'esercito, Cromwell epur il  parlamento
dalla  maggioranza  moderata. Subito dopo il re venne  processato  per
tradimento,  condannato  a  morte  e giustiziato  (9  febbraio  1649).
L'esecuzione  di  Carlo primo - un avvenimento inusitato  che  suscit
orrore  in  tutta  l'Europa dei principi - fu seguita  dall'abolizione
della camera dei Lords e dalla proclamazione della repubblica.
     Fin  dalle  origini la repubblica inglese si configur  come  una
dittatura  personale di Cromwell. Questi, soffocato il  movimento  dei
levellers  e  quello  dei diggers, represse spietatamente  le  rivolte
filomonarchiche  scoppiate in Irlanda e in Scozia. Favor  inoltre  le
esigenze   dei   proprietari  terrieri  e  soprattutto   le   attivit
mercantili, attuando una politica economica protezionistica e
     
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     un  aggressivo espansionismo, sostenuti dalla costruzione di  una
grande  flotta  da guerra. Con l'Atto di navigazione  (1651)  egli  si
oppose  al  monopolio commerciale olandese, riservando le importazioni
esclusivamente  alle  navi  inglesi  e  a  quelle  dei  paesi  da  cui
provenivano le merci; con questa azione di forza provoc un  conflitto
(1652-1654)  con  la repubblica delle Province Unite, che,  sconfitta,
avrebbe  ben presto ceduto all'Inghilterra la supremazia nei  traffici
internazionali.
     Nei  riguardi del parlamento, mutilato e ridotto alla sola camera
dei  comuni,  Cromwell, che nel 1653 aveva assunto il titolo  di  Lord
protettore  di Inghilterra, Scozia ed Irlanda, ag da vero  e  proprio
dittatore, rimuovendo i membri a lui non graditi, sciogliendolo quando
non  avallava  le  sue decisioni e delegandone infine  le  funzioni  a
rappresentanti  militari.  Il  ruolo del  parlamento  inglese  risult
pertanto ancora pi mortificato di quanto lo era stato al tempo  degli
Stuart.
     La  morte  colse il dittatore puritano nel 1658 quando l'esercito
era diventato il vero padrone della nazione.
